PALAZZO MARUCELLI-FENZI

di Giulia Coco

L’edificio, in origine di proprietà della famiglia Castelli, fu progettato verso il 1630 da Gherardo Silvani. Intorno al 1660 la famiglia Marucelli, che quasi un secolo dopo fonderà la biblioteca di via Cavour, acquisì l’immobile che ampliò e decorò con splendide decorazioni al piano terra. Agli inizi del Settecento, infatti, l’artista veneto Sebastiano Ricci affrescò diversi ambienti con ariose pitture di soggetto mitologico, arricchite dagli stucchi di Giovan Battista Ciceri e Giovanni Baratta, introducendo così a Firenze il gusto rococò. Nel 1829 il banchiere e azionista delle ferrovie Emanuele Fenzi acquistò il complesso apportando modifiche affidate a Giuseppe Martelli e nuove decorazioni, come alcune delle pitture al secondo piano. Negli anni centrali del secolo, soprattutto quando Firenze era capitale del Regno d’Italia (1865-1871) il palazzo fu al centro della vita mondana e culturale della città, ospitando un salotto frequentato da politici e artisti. Tuttavia, alla fine dell’Ottocento le fortune finanziarie dei Fenzi declinarono e l’edificio fu acquistato dalla Banca Nazionale Toscana. Dopo vari passaggi di proprietà nel 1971 il palazzo fu comprato dal rettore dell’Università degli Studi di Firenze e oggi è sede del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Ateno fiorentino.

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