CONVENTO e CENACOLO DEL FULIGNO

di Giulia Coco

La storia del convento del Fuligno risale agli inizi del Trecento, quando era un istituto di carità che offriva assistenza e ospitalità ai poveri. Nel 1419 la nobildonna Ginevra Bardi acquistò il complesso, che divenne un grande convento che ospitava le monache francescane provenienti da Foligno, in Umbria. Alla città si deve il nome del Convento, detto anche “delle Contesse”, perché ospitava suore che provenivano da famiglie nobili. All’inizio dell’Ottocento l’edificio fu soppresso e trasformato in educatorio femminile. Fu allora che nel refettorio si riscoprì l’affresco con l’Ultima Cena. L’opera, dipinta da Pietro Perugino alla fine del Quattrocento, era stata inizialmente attribuita a Raffaello, che fu suo allievo. La pittura era così importante che si decise di renderla visibile al pubblico trasformando il refettorio in un museo che inizialmente ospitò le raccolte egizie, poi quelle etrusche e alla fine del secolo la collezione della famiglia Feroni. Dopo l’alluvione del 1966 il Cenacolo diventò un deposito per le opere d’arte danneggiate e dal 1990 è tornato ad essere un museo. Oggi ospita, oltre all’Ultima Cena, un bellissimo Crocifisso in legno di Benedetto da Maiano, opere di artisti influenzati da Perugino e affreschi di Lorenzo di Bicci che provengono dall’antico edificio. Il convento, col suo bellissimo chiostro, conserva alcune delle pitture quattrocentesche che lo decoravano e oggi è gestito dall’ASP Montedomini. Al complesso è collegata una splendida chiesa con affreschi della fine del Cinquecento.

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