CENACOLO di SANT’APOLLONIA

di Giulia Coco

Il Cenacolo era la sala del convento dove i religiosi si riunivano per mangiare e pregare, per questo vi si trovava spesso la raffigurazione dell’Ultima Cena di Gesù. A Sant’Apollonia, convento di clausura fondato nel Trecento, la grande sala da pranzo era decorata con un affresco del 1447 circa, opera di Andrea del Castagno, costituito da una parte superiore con la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione – allusione alla Passione di Cristo – e una inferiore dove si trova l’Ultima Cena. La scena principale è ambientata in un edificio all’antica con pareti laterali che danno un forte senso di profondità, mentre il fondo è decorato da specchiature in marmo colorate. Gli apostoli siedono a tavola con Gesù al centro e Giovanni vicino che dorme, come nella tradizione. Giuda, il traditore, è isolato dall’altro lato della mensa. L’affresco fu riscoperto solo nel 1864, con la soppressione e l’apertura del convento, dopo che fu tolto lo scialbo, cioè lo strato di intonaco bianco che lo copriva. Nel 1953, per ragioni conservative, la parte superiore fu staccata permettendo così di trovare le sinopie, cioè i disegni preparatori realizzati dall’artista prima di procedere con la pittura. Il dipinto è stato poi riattaccato e le sinopie recuperate sono esposte nella parete opposta all’Ultima Cena.

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